Cos’è la Proof of Stake

Il meccanismo di consenso Proof of Stake (POS) è stato inizialmente proposto nel forum Bitcointalk nel 2011, è stato formalmente introdotto quando Sunny King e Scott Nadal hanno scritto un documento ufficiale nell’agosto 2012.

Invece di affidarsi al lavoro computazionale dipendente dall’energia consumata dai miners (POW) che permetta di aggiungere in modo sicuro i blocchi alla catena, Sunny e Scott hanno proposto il metodo di staking, in cui un algoritmo sceglierebbe i validatori dei blocchi in base al numero di monete possedute.
Invece di affidarsi al lavoro computazionale dipendente dall’energia consumata dai miners (POW) che permetta di aggiungere in modo sicuro i blocchi alla catena, Sunny e Scott hanno proposto il metodo di staking, in cui un algoritmo sceglierebbe i validatori dei blocchi in base al numero di monete possedute.

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La musica apre alla Blockchain

I musicisti stanno valutando la blockchain come un “ enorme foglio di calcolo nel cielo” che potrebbe aiutarli a riprendere il controllo del mercato musicale. La musicista Imogen Heap ha …

Cos’è la Proof of Work

Esistono molti protocolli che regolano il modo in cui i nodi di una blockchain raggiungono il consenso, e attualmente il più popolare è il proof-of-work (POW). Un sistema di proof-of-work basato su blockchain è stato implementato per la prima volta con il rilascio di Bitcoin nel 2009, sebbene il concetto sia nato negli anni ’90.

I MASTERNODE e le opportunità di guadagno

Tecnicamente un Masternode è un software che deve operare h24 su di un server dedicato. Alcune cryptovalute utilizzano una infrastruttura di rete un pò particolare dove oltre ai nodi “tradizionali” utilizzano dei nodi “speciali” a cui vengono affidate delle funzioni particolari. Nel caso di Dash, ad esempio, i masternode abilitano i servizi di InstantSend, PrivateSend ed il Treasury System. Ovviamente per tenere attivi e funzionanti questi nodi “speciali” la rete premia i possessori con un reward in critovalute.