Resoconto della settimana 18/02/2018

ANALISI SETTIMANALE

Bitcoin è rimasto sostanzialmente invariato nella scorsa settimana, ha chiuso a quota 3.625 $ segnando uno -0,68%. Ether ha avuto una performace di segno opposto guadagnando addirittura il 6,83% chiudendo a 132$. La capitalizzazione complessiva è aumentata di 0,8 miliardi a 122,8 Miliardi di $.

Andando ad aggiornare il grafico postato la settimana scorsa possiamo vedere che ieri è stata testata di nuovo la resistenza della EMA 50 sul grafico giornaliero ma il prezzo è stato rigettato dai sellers (frecce blu), ma la candela in formazione oggi (indicata dalla freccia verde) indica una decisa rottura, che deve essere confermata dalla chiusura di stanotte e da prossime chiusure oltre la stessa media mobile. Se quest’ultimo scenario dovesse consolidare potrebbe portare il prezzo a testare la resistenza della EMA 200 sul grafico settimanale.

Le notizie più importanti della settimana sono state:

  • Un resoconto dalla società di ricerca Diar afferma che Il costo delle commissioni per effettuare transazioni in Bitcoin ha toccato nuovi minimi. Nonostante a gennaio dello scorso anno il prezzo delle tariffe abbia raggiunto un massimo annuale, il valore mediano delle commissioni è ora diminuito fino ai livelli del 2014. “Il costo mediamo delle tariffe ha raggiunto livelli che non venivano registrati dal 2014, nonostante la quantità di Bitcoin spostati ogni mese sulla chain sia più alta di quanto visto per gran parte del 2018.”
  • Netpay International diventerà la quarta azienda fintech ad utilizzare il sistema “Ubanker”, la soluzione bancaria digitale basata su blockchain di BNC LedgerTech.
  • Mike Novogratz, fondatore della banca per criptovalute Galaxy Digital, ha dichiarato che Bitcoin occupa un posto unico nel panorama delle monete digitali. Durante un’intervista, trasmessa su Bloomberg TV ha dichiarato “Ci sono 118 elementi sulla tavola periodica, ma soltanto uno di questi è oro […] Bitcoin diverrà l’oro digitale, un luogo che consente di possedere denaro sovrano. Non sono soldi statunitensi o cinesi, sono sovrani. E la sovranità costa parecchio, come è giusto che sia.”