Facebook, Google e Twitter vs CRYPTO: I colossi bloccano le pubblicità

ban pubblicità crypto

ADDIO ADS PER LE CRYPTO

A fine gennaio Facebook ha bloccato tutte le pubblicità riguardanti il mondo delle crypto, incluso il bitcoin. Una decisone presa per prevenire la promozione di ciò che loro chiamano “prodotti e servizi finanziari frequentemente associati a pratiche promozionali fuorvianti o ingannevoli“.

Due settimane fa Google ha annunciato che avrebbe seguito Facebook bloccando qualsiasi pubblicità riguardante le crypto. Mentre settimana scorsa anche Twitter ha accennato che potrebbe unirsi a Facebook e Google.

EDIT: Ieri Twitter ha annunciato che questa settimana procederà ad aggiornare la sua ads policy bloccando le pubblicità riguardanti le ICO, i wallet e alcuni exchange (solo gli exchange con i permessi dell’ FSA potranno usare il servizio pubblicitario di Twitter).

Che i due giganti, Google e Facebook, abbiano intenzione di abbassare il flusso di nuovi utenti ed investitori nel mondo delle crypto è abbastanza chiaro. Probabilmente tutta questa decentralizzazione che le crypto stanno portando inizia a preoccupare questi colossi che si trovano nella posizione attuale grazie alla loro centralizzazione.

Per le startup nell’industria delle crypto questi ban significano maggior difficoltà nella raccolta fondi in fase di ICO. Per i business strettamente collegati alle monete, come gli exchange e i wallet, i ban sono cattive notizie.

facebook ban crypto

 

 

Queste decisioni potrebbero però portare anche dei vantaggi alle crypto…

 

I ban non ostacoleranno il successo delle criptovalute e delle ICO, invece proteggeranno gli utenti meno preparati dalle truffe e dalle scam ICO.
I progetti in buona fede che stanno portando avanti la tecnologia e l’uso della blockchain vengono eclissati da iniziative in malafede che promettono agli investitori rendimenti altamente improbabili se non addirittura impossibili. E’ come la bolla “dotcom”: storie di successo come eBay e Amazon hanno portato a molte imitazioni che facevano promesse assurde, promesse accolte con ottimismo dagli investitori alla ricerca di un’opportunità di saltare sul prossimo treno. In questo momento una speculazione simile è in atto nel mercato delle cryptovalute.

 

Dal punto di vista della comunicazione le compagnie più legittime nel mondo delle crypto dovranno pianificare una strategia che si concentri sui avanzamenti più concreti piuttosto che su vaghe genarilità. Speculare su una possibile bolla non è la giusta direzione per una compagnia che punta alla crescita sul lungo termine. In questa giovane industria la soluzione per i progetti in buona fede è un strategia di comunicazione che raggiunga l’audience di interesse, che differenzi la compagnia dai suoi competitor e che possa essere compresa da chi è meno preparato senza false promesse. Ciò significa concentrarsi su obiettivi specifici e raggiungibili che offrono valore reale al mercato e imparare a comunicarli efficacemente. E’ questo che separa i veri progetti da quelli puramente speculativi.

 

 

Ho iniziato a lavorare come Android Developer, dopo pochi anni ho aperto il mio studio di Web Design e Web Marketing. Nel 2017, dopo un anno durissimo, ho chiuso lo studio e ho iniziato a dedicarmi alla tecnologia blockchain come investitore. Ora sto riaprendo un nuovo studio dedicato al mondo della blockchain e ho iniziato a dedicarmi all’analisi del mercato, dei progetti già rilasciati e sto sviluppando alcuni strumenti di analisi per le ICO. La prima volta che sono venuto a contatto con i Bitcoin è stato nel 2012. Ho iniziato a minarli ma dopo poco tempo ho smesso di seguire il progetto e ho perso tutto. Non avevo ancora compreso le potenzialità del blockchain fino a meno di un anno fa.

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