Le crypto, il G20 e la patata bollente della regolamentazione

Che il G20 ignorasse del tutto le crypto era più una speranza che altro. A dire il vero il tema è stato solo accennato grazie al rifiuto dell’ FSB (Financial Stability Board) ente coordinatore delle normative finanziarie del G20, di affrontare il tema della regolamentazione delle crypto. Le ragioni di una scelta simile da parte dell’FSB possono essere così numerose che non proverò nemmeno ad addentrarmi in questo campo.

Tale scelta però non è piaciuta ad alcuni stati (esempio Francia e Germania) che speravano invece in una maggiore attenzione nei confronti dell’argomento con la conseguenza che a Luglio di quest’anno, durante il secondo summit le nazioni presenteranno i propri dati e idee su come procedere ad una regolamentazione. Quali nazioni lo faranno è da vedere, perchè a differenza di quanto si possa facilmente presumere, non tutte sono farvorevoli a procedere ad una regolamentezione. Nonostante infatti tutte le nazioni siano state concordi nell’accettare che il FATF applicasse i propri standard (volti a combattere il riciclaggio e il finanziamneto del terrorismo) alle cryptovalute, le divergenze su come regolamentare e se regolamentare sono molte.

Alcune nazioni hanno già fatto capire che non seguiranno necessariamente le linee guida che il G20 in futuro disporrà e che probabilmente seguiranno una propria linea. Se vi state chiedendo il perchè di tanta disomogeneità sull’argomento sappiate che la domanda che vi fate non è così strana. Ma come? Le crypto e il Bitcoin non erano nate per ribaltare governi e sostituire le valute attuali? I governi non dovevano schiacciarle alla prima occasione utile? ..sì è quello che pensavamo quasi tutti, senza ricordarci di una cosa essenziale. I governi sono fatti di esseri umani e gli esseri umani (almeno alcuni) sono bravi a cogliere le occasioni. Proprio per questo, quello che io mi aspetto è che non ci sarà mai una normativa unitaria e comune a tutti gli stati. Per ogni stato che adotterà una politica restrittiva nei confronti delle Crypto, ce ne sarà uno pronto ad offrire un “paradiso fiscale” per accoglierle. Il potenziale è davvero tanto e se tutti lo sanno in pochi per ora lo dicono esplicitamente. E non parlo della blockchain, quello è chiaro, parlo dell’ecosistema finanziario che ruota intorno al BTC il cui potenziale va oltre quello che ad oggi possiamo immaginare.

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